CARICHI ELETTRONICI ATTIVI RIGENERATIVI E DISSIPATIVI

 BASATI SU CONVERTITORI DI FREQUENZA da 50 KW a 1,5 MW

ALR E ALD

ALD:

CARICHI ELETTRONICI ATTIVI DISSIPATIVI NON RIGENERATIVI

Banchi di carico attivi dissipativi in cui la regolazione del carico è demandata a un convertitore a PWM e la dissipazione della potenza è demandata ad un carico resistivo. Il carico ALD è variabile nella potenza

(risoluzione 1%), nel cos-phi (da 0 induttivo ad 1 fino a 0 capacitivo), nella frequenza (da 40 a 400 Hz) e nella tensione (fino a 690 V), distorsione max 3% (direttive norma IEEE 519), dotato di carico resistivo al posto del modulo rigenerativo AFE

La dissipazione avviene tramite un sistema a convertitore di frequenza a PWM opportunamente filtrato in ingresso per ottenere un livello di distorsione migliore di quello della rete pubblica, un carico resistivo ventilato della potenza del generatore in prova (unità di frenatura) ed un sistema di precarica del DC bus in fase iniziale.

Il vantaggio rispetto ad un carico passivo:

 

•  ingombri più contenuti

•  cosphi variabile a piacimento da 0 induttivo ad 1 e da 0 capacitivo a 1

•  tensione variabile da 0 a 690 V, potenza variabile da 0 fino a Pmax (risoluz. 1%), frequenza

    variabile fra 40 e 400 Hz (possibili applicazioni speciali per frequenze superiori)

•  forme d’onda con distorsioni migliori della rete pubblica (THD < 3%)

•  assenza di elementi passivi reattivi (Induttanze o Condensatori)

•  minore complessità costruttiva (non esistono contattori di selezione degli step di carico)

ALR:

CARICHI ATTIVI RIGENERATIVI da 50 KW a 1,5 MW

Banchi di carico attivi basati su convertitore di frequenza a PWM in cui la regolazione del carico è demandata a un convertitore a PWM e la dissipazione della potenza all’assorbimento da parte della rete elettrica interna o pubblica tramite il modulo AFE (Active Front End). Il carico ALR è variabile con continuità nella potenza con risoluzione 1%, nel cos-phi (da 0 induttivo ad 1 fino a 0 capacitivo), nella frequenza (da 40 a 400 Hz) e nella tensione (fino a 690 V), distorsione max 3% (direttive norma IEEE 519)

La regolazione del carico avviene tramite un sistema a convertitore di frequenza a PWM opportunamente filtrato in ingresso per ottenere un livello di distorsione migliore di quello della rete pubblica, un secondo convertitore a PWM per la rigenerazione e la sincronizzazione con la rete pubblica (AFE), compreso sistema di filtrazione e isolamento per la eventuale rivendita dell’energia al gestore della rete elettrica

Il vantaggio rispetto ad un carico passivo:

•   ingombri molto contenuti (non ci sono né elementi dissipativi né ventilatori)

•   silenzioso (non ci sono né elementi dissipativi né ventilatori)

•   cos-phi variabile a piacimento da 0 induttivo a 1 e da 0 capacitivo a 1

•   tensione variabile da 0 a 690 V, potenza variabile da 0 fino a Pmax (risoluz. 1%), frequenza

    variabile fra 40 e 400 Hz (possibili applicazioni speciali per frequenze superiori)

•   forme d’onda con distorsioni migliori della rete pubblica (THD < 3%)

•   rigenerazione in rete (la rete fa da carico) con possibilità di rivendere l’energia al gestore

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